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Monthly Archives: marzo 2014

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DI BATTISTA …. un uomo da conoscere e soprattutto da ascoltare

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Di Danilo Toninelli Decreto Imu Bankitalia: la verità sta venendo a galla. Il M5S aveva ragione! Il copione e’ lo stesso della battaglia in difesa dell’art.138 Costituzione. Il M5S lotta con tutti i propri mezzi per difendere i cittadini da attentati alla Costituzione e dal furto dei risparmi degli italiani in favore delle banche private. Piovono granate di indignazione da parte della casta che contesta la veste eversiva e di anti politica del M5S: “Siete contro le istituzioni! Siete eversivi, volete distruggere tutto!”, ci urlano da ogni angolo del pianeta marcio dei media. Per settimane non si parla d’altro che della nostra protesta, mai del merito del decreto e mai della violazione palese della Costituzione fatta da Boldrini. Passano settimane, mesi, poi arriva (ndr. notizia di questi giorni) la magistratura prima e l’Europa poi…le urla si diradano, scompaiono. Ma nessuno ne parla, nessuno va a dire agli italiani che quello […]

“Ogni mezza verità è una menzogna intera” antico proverbio del Talmud di Sergio Di Cori Modigliani Si chiama il gioco delle tre carte. Una carta è globale, l’altra è locale, la terza è mediatica. Il trucco c’è ma non si vede. Così, fino a ieri. Il trucco c’è e invece si vede benissimo: da quando la cittadinanza planetaria si sta svegliando. Non è una differenza da poco. Post di geopolitica e di mestizie nostrane. 1). La carta locale. Come funziona? Siamo in campagna elettorale, quindi, fiato alle trombe e ciascuno esponga e proponga il proprio programma, progetto, proposta. Così, almeno, dovrebbe funzionare. Ma non in Italia. Perchè da noi l’oligarchia dei partiti è in affanno nella consapevolezza di non avere un programma nè un progetto, nè tantomeno una proposta. Tanto è vero che Renzi il giorno prima di partire per la Germania, una decina di giorni fa, aveva dichiarato con […]

La visita in Germania del nostro caro Leader è stata presentata sia dai media che dalle istituzioni come il trionfo della ritrovata sovranità nazionale. In realtà secondo me (non facciamoci fregare Italiani), il viaggio di Renzi ha segnato la resa incondizionata del governo alla serie A delle nazioni europee, accettando di fatto l’arretramento tra le nazioni di serie B della comunità. Ieri mattina alla Camera dei Deputati il Presidente del Consiglio ha relazionato l’aula usando un’arma retorica, caratteristica di una modalità demagogica di discendenza latina, molto ben conosciuta dagli italiani, frutto di un’abile strategia comunicativa decisa forse dai suoi consulenti mediatici che sanno di dover recuperare voti ovunque, in vista delle elezioni europee. Sembra infatti che alcuni sondaggi diano i vecchi partiti, e in particolare il PD e Forza Italia in caduta libera. L’impalcatura del discorso è degno del miglior Cicerone: una serie di argomentazioni prive di sostanza reale, con […]

http://youtu.be/6BfjRzQ-37k

di seguito riporto un articolo che val proprio la pena di leggere. Squarciamo il velo e tuffiamoci nel post-Maya. Senza paura. di Sergio Di Cori Modigliani Matteo Renzi è andato a Parigi e ha incontrato Francois Hollande. In conferenza stampa ha mostrato (parlando in francese) -tanto per far credere agli italiani di essere educato e gentile nei confronti dell’ospite- la consueta faccia da piccolo-borghese provinciale, dedito alla deferenza servile xenofila.. Dopo il francese, Renzi è tornato all’italiano. Non a quello che si parla in Italia. Bensì a quello che si parla nel mondo della finanza anglofona, il linguaggio dei corridoi, delle riunioni oscure, delle logge, delle fazioni clandestine. Invece di usare la parola “scarto” ha prima scelto gap e poi si è corretto, si è impappinato e ha optato per spread, parola che lui ritiene faccia un effetto roboante negli italiani rimbecilliti dai media. Infine ha aggiunto due volte il […]

Il messaggio di Alessandro Di Battista su Facebook: Lo scorso 16 marzo, l’ottimo giornalista Marco Lillo (di giornalisti in gamba ce ne sono in Italia) ha scritto un pezzo sull’inchiesta partita a Milano che vede coinvolto l’ENI per un affare di corruzione in Nigeria: l’acquisto della concessione petrolifera Opl 245. Per completezza di informazione vorrei ricordare a tutti (Marlo Lillo compreso) che il caso lo abbiamo sollevato io e Carlo Sibilia per primi nel Parlamento italiano praticamente appena eletti. Eravamo appena entrati, eravamo gli inesperti. Fassina ci diceva che ENI aveva adottato codici anti-corruzione all’avanguardia. Sembrava l’avvocato di Scaroni. Avevamo ragione noi. Guardate il video, erano le prime interviste, eravamo impacciati ma avevamo ragione noi! Sono mesi che denunciamo le scellerate scelte di ENI, sono mesi che denunciamo la vergognosa gestione Scaroni (tangentaro amico di Putin, Berlusconi, Nazarbayev ma anche ottimo amico di tutto il PD), sono mesi che denunciamo, […]

Il tentativo di distruggere la rivolta dei cittadini è in pieno atto. NON FATEVI FREGARE ITALIANI! L’idea della vecchia politica è limpida come l’olio da spiegare: 1) una legge elettorale che obblighi TUTTI i piccoli partiti ad entrare obbligatoriamente in coalizione, il non farlo determinerebbe la loro sicura esclusione nel parlamento, questo porterà al sicuro asservimento dei piccoli partiti alle due grandi forze politiche che hanno deciso questa legge elettorale PD-Forza Italia (o meglio ancora del duo Renzi-Berlusconi). 2) una legge elettorale senza preferenze, saranno di nuovo i partiti a scegliere i candidati, imponendoli agli elettori che come per il Porcellum potranno solo mettere una croce sul simbolo della coalizione o del partito. Questo permetterà ancora ai partiti di decidere (togliendo questa possibilità a noi) chi candidare in ogni collegio. Torneremo a vedere le solite candidature di amici e di amici degli amici. 3) una legge elettorale con un premio […]

Dietro la questione Bankitalia c’è anche altro, ovvero proprio il nodo scorsoio del “capitalismo di sistema” su cui da decenni si basa questo Paese, nemico come nessuno del libero mercato nel senso più nobile e ampio del termine e invece sempre avvezzo alla logica delle amicizie. Già, perché dietro a quei soldi e dietro all’arrivo stile Speedy Gonzales di Matteo Renzi a Palazzo Chigi c’è dell’altro e quell’altro si chiama Sorgenia, la società attiva nell’energia di proprietà del gruppo Cir – che fa capo alla famiglia di Carlo De Benedetti – sempre più vicina al dissesto finanziario e che casualmente si appresta a essere salvata proprio dalle banche che l’hanno sostenuta con linee di credito che sfiorano i 2 miliardi di euro (1,9 per essere precisi), denaro che ovviamente la società non è in grado di restituire, nella migliore tradizione del capitalismo cialtrone italiano, quello che privatizza gli utili e […]

è diventata una canzone, il mio pensiero e spero quello di sempre più italiani … SVEGLIATEVIIIII http://youtu.be/50uPIhAZRgM

“STAI SERENO”. E’ la frase che gira oggi e sulla quale gli italiani si divertono a far battute. Ma c’è poco da star sereni e da far battute su una frase che è stata pronunciata per rassicurare un premier che poi è stato accoltellato alle spalle. C’è poco da star tranquilli se questa frase continua ad essere usata dal nostro premier anche nelle sedute in parlamento.