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Monthly Archives: giugno 2016

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https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/videos/10154017896755813/ di Giorgio Sorial 8.000 partecipate, 84 miliardi di debito ai danni dei cittadini che pagano le tasse ma non ricevono servizi e devono mantenere con stipendi d’oro amministratori scelti dai partiti. Il MoVimento 5 Stelle quando va al governo delle città trova di tutto dentro questi poltronifici e li denuncia alla Corte dei Conti. Dopo lo smacco alle elezioni amministrative Renzi si preoccupa subito di boicottare proprio la Corte dei Conti in modo che non scoprano i danni provocati dal Partito democratico nelle partecipate dei Comuni italiani e sposta la giurisdizione sui bilanci delle partecipate italiane dalla Corte dei Conti alla giustizia ordinaria già oberata di lavoro. Un modo maldestro di nascondere la polvere sotto il tappetto, ma in questo caso la polvere è una montagna. I debiti pagati dai cittadini Le partecipate sono poltronifici dove vengono piazzati gli ex del partito, pronti a indebitare i bilanci e mai […]

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di Sergio Di Cori Modigliani La valorizzazione del concetto di “annuncio”, che in Italia, dal punto di vista della comunicazione, ha sostituito sia i contenuti che la sostanza, sta iniziando a presentare il conto. A tutta la nazione di cinici ipocriti. Se ne accorgono, oggi, gli industriali e gli iscritti a Confindustria che cominciano a capire il risultato tragico dell’essere furbi. Perché se c’è una cosa che nel mondo degli affari, dell’impresa, del commercio e dell’economia in generale non serve ed è fondamentalmente contro-producente, è proprio quella di lanciare delle parole d’ordine, annunciare delle scelte e poi non far corrispondere in termini reali un’azione conseguente. E’ un po’ come se il direttore generale della Juventus annunciasse oggi che la società ha acquistato Cristiano Rolando, Leo Messi e Zlatan Ibrahimovic per la prossima stagione, tanto per superare l’estate e far parlare di sè, convincendo i tifosi ad acquistare l’abbonamento allo stadio; […]

Eccoci ad un nuovo appuntamento con 5giornia5stelle. Questa settimana partiamo da una immagine di repertorio: il premier in aula propone al M5S di approvare insieme una legge sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti dalle fondazioni. Per l’ennesima volta alle parole non sono seguite i fatti, infatti come ci spiegano Danilo Toninelli e Andrea Cecconi, la proposta di legge sui partiti è stato l’ennesimo buco nell’acqua targato PD. Passiamo poi alla politica estera: la questione libica è tutt’altro che in via di risoluzione e per questo motivo il M5S ha organizzato un convegno in cui sono intervenuti tra gli altri i giornalisti Luca Bertazzoni e Fulvio Grimaldi. A fare gli onori di casa, e presentare le proposte sul tema del M5S, i nostri senatori Ornella Bertorotta e Stefano Lucidi. Ci spostiamo al Parlamento Europeo, dove una rappresentanza formata da parlamentari ed europarlamentari cinquestelle, guidata da Tiziana Beghin, ha tenuto una conferenza […]

Il Governo ha ammesso che il Piano di Conservazione e Gestione del lupo, in Italia, prevede la possibilità di ucciderlo come soluzione estrema, nel caso le 22 misure di prevenzione e indennizzo previste si rivelino insufficienti. Un paradosso, quello della ‘licenza di uccidere‘, in un provvedimento che dovrebbe invece tutelare il lupo in quanto specie protetta. Il M5S non ci sta. Il modus operandi che il Governo vorrebbe applicare si contraddice con l’immobilismo che l’ha caratterizzato fino ad oggi. Lo dimostrano i dati rilevati nell’ambito del progetto Life Medwolf in Toscana, che ha permesso di registrare come appena lo 0,3% del patrimonio zootecnico ovino colpito nel 2014 sia legato a predazioni, come spiegano in aula alla Camera le nostre portavoce. Lo stesso studio inoltre dimostra che in realtà le cosiddette ‘misure preventive’, che dovrebbero garantire la convivenza tra il lupo e attività umane come la pastorizia e l’allevamento, non vengono […]

Era il 24 febbraio scorso quando la Cassazione ha stabilito un principio incontrovertibile: “Le piattaforme petrolifere devono pagare l’Imu e le altre imposte locali.” Incontrovertibile, ma solo teoricamente per questo governo. Invece il Direttore Generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, ha deciso di fornire delle “indicazioni di massima” che, anche se strettamente riferite ad una richiesta particolare, non fanno altro che dare un alibi a chi l’IMU non lo vuole pagare. Ma la Sentenza della Cassazione è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: le piattaforme petrolifere entro le 12 miglia sono soggette a ICI e sono classificate nella categoria catastale D/7 in quanto sono riconducibili al concetto di immobile ai fini civili e fiscali, sono accatastabili e producono un reddito proprio. Qualora mancasse un “valore catastale”, la base imponibile è il valore di bilancio del bene. Sarebbe stato doveroso un intervento di uguale tenore, nel rispetto della giurisprudenza, anche da […]

“Le false cooperative in Italia rischiano di farne chiudere quasi 4 mila tra quelle vere; danno occupazione, senza offrire tutele, a circa 120 mila lavoratori e causano un danno per le casse dello Stato pari a 750 milioni di euro. Chi ci ha accusato di sciacallaggio, o ironizzava e sminuiva la nostra battaglia per garantire maggiore trasparenza e più controlli nel settore del no profit, è definitivamente zittito da questi dati, diffusi in questi giorni da Legacoop”. Lo affermano i deputati M5S in commissione Affari Sociali. “Ancora una settimana fa, durante la discussione della riforma del Terzo Settore, avevamo ampiamente avvisato governo e maggioranza circa i rischi sulla mancanza di trasparenza e di adeguati strumenti di vigilanza, proponendo correttivi. Per garantire controlli più efficaci sarebbe stato necessario destinare maggiori fondi al sistema ispettivo e reintrodurre un organismo di controllo autonomo, come abbiamo richiesto: l’Agenzia indipendente per il Terzo Settore. Il […]

  Un sostegno a un modello innovativo, nuovo e soprattutto comunitario per un settore che prima dell’intervento del M5S non era nemmeno preso in considerazione dall’apparato normativo. La manifattura digitale. È partita il primo luglio, e si chiuderà il 25 settembre, la prima “call” presso il Ministero dello Sviluppo economico, per assegnare 10 milioni di euro (9,6 per la precisione) a Reti di imprese aventi «nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative al fine di operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive». Il fondo è attivo grazie a un emendamento M5S (a firma Davide Crippa) alla legge di Stabilità 2015. Avanti tutta, quindi, perché è possibile partecipare anche per Reti costituende. L’obiettivo è stato destinare i soldi solo per chi […]