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Tag Archives: CLAUDIOPENSIERO

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di Sergio Di Cori Modigliani La valorizzazione del concetto di “annuncio”, che in Italia, dal punto di vista della comunicazione, ha sostituito sia i contenuti che la sostanza, sta iniziando a presentare il conto. A tutta la nazione di cinici ipocriti. Se ne accorgono, oggi, gli industriali e gli iscritti a Confindustria che cominciano a capire il risultato tragico dell’essere furbi. Perché se c’è una cosa che nel mondo degli affari, dell’impresa, del commercio e dell’economia in generale non serve ed è fondamentalmente contro-producente, è proprio quella di lanciare delle parole d’ordine, annunciare delle scelte e poi non far corrispondere in termini reali un’azione conseguente. E’ un po’ come se il direttore generale della Juventus annunciasse oggi che la società ha acquistato Cristiano Rolando, Leo Messi e Zlatan Ibrahimovic per la prossima stagione, tanto per superare l’estate e far parlare di sè, convincendo i tifosi ad acquistare l’abbonamento allo stadio; […]

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di Sergio Di Cori Modigliani Come avevo preannunciato nel post di ieri, la nostra baldanzosa cupola mediatica ha cercato di intortare i cittadini votanti, facendo loro credere che i mercati stanno crollando per colpa dei greci. Poveri ellenici! Un’economia che ha un pil ridotto a 180 miliardi di euro, pari a 11 volte di meno di quello dell’Italia. Denunciare, fino a qualche mese fa, era un imperativo categorico, un obbligo etico. Ormai, in Italia, i tempi della denuncia sono passati: è inutile e addirittura fuorviante. Anche il bambino più sprovveduto ha capito come stanno le cose e le differenze tra i pensanti che hanno divergenze di opinione si manifestano ormai nei dettagli e in alcune specificità tecniche. Per il resto si è d’accordo nell’aver capito che siamo oggetto di falsificazione perdurante e quindi chi è credente preghi, e per gli altri tanto vale stare tranquilli e cercare di comprendere (nei […]

di Sergio Di Cori Modigliani Questa sera, durante i telegiornali, le proveranno tutte. Si sprecheranno le spiegazioni, dalla più stupide a quelle più deliranti. La verità, invece, è molto ma molto semplice, quasi elementare, già annunciata all’estero da tempo e nascosta (direi censurata) volutamente dalla cupola mediatica italiana asservita alla logica clientelare. “Stanno crollando i mercati finanziari d’Europa, l’Italia sta affondando l’economia occidentale”. Con questa frasetta diffusa questa mattina dalla radio finanziaria di Bloomberg a New York, che -a mio avviso- corrisponde esattamente a ciò che sta accadendo, il nostro paese affronta il momento più delicato in assoluto dal 1946 a oggi. Molto più grave della crisi del 1973. Ben peggiore di quella del 1993. E addirittura più poderosa, come crisi, di quella del 2011. Perché nel 1973, dentro la classe politica dirigente e imprenditoriale c’erano personalità come Enrico Berlinguer, Aldo Moro, Ugo La Malfa, Riccardo Mancini, Giovanni Spadolini; imprenditori […]

“Come si sa, questo è un Paese in cui le cose serie si decidono a ferragosto. Poi, al rientro, gli italiani trovano il piatto cotto in tavola. Ed anche oggi le cose stanno andando così. A rendercelo noto sono state soprattutto le articolesse domenicali di Eugenio Scalfari su Repubblica, ma, dopo, non è stato difficile scorgere qui e lì i segni del clima mutato. Da giugno, si sono infittiti i segni di una crescente insofferenza dei poteri forti e semi-forti verso Renzi: le bordare del gruppo Espresso-Repubblica, la sparata di Della Valle, i mugugni confindustriali, le denunce di Confcommercio, i rilievi di Cottarelli, la freddezza del “Corriere” e del “Sole 24 ore”… E’ stato come se il travolgente successo alle europee, non solo non consacrasse la leadership di Renzi, ma quasi la indebolisse: arginato il M5s, Renzi non serve più. E il preannuncio del licenziamento è arrivato con la bacchettata […]

Dopo l’abolizione del Senato e il tradimento della Costituzione da parte del trio Napolitano, Renzie, Berlusconi, l’unica forza democratica del Paese è il M5S. L’unica che opera attraverso gli strumenti di democrazia rimasti: leggi popolari, referendum, elezioni di candidati “non nominati”, rispetto dell’esito referendario dell’eliminazione dei finanziamenti pubblici ai partiti e della pubblicizzazione dell’acqua. Non c’è più l’alternativa tra noi o loro, ma tra loro e la democrazia. Il M5S ha provato in tutti i modi di affermare una democrazia con la partecipazione autentica dei cittadini. Ha persino provato a migliorare la legge elettorale con una sua proposta, sbeffeggiata dall’ebetino, che non ci ha ancora risposto in streaming come se non rappresentassimo milioni di votanti alle politiche, che giocava con il telefonino mentre i nostri rappresentanti discutevano. Un truzzo con le pieghe della pancia de fora nella camicetta bianca da gagà. O loro o la democrazia. Non c’è più scelta. […]

di Sergio Di Cori Modigliani Il sentimento più diffuso tra il popolo pentastellato, in questo momento, è un misto di delusione avvilimento e sconcerto. Me ne rendo conto. Mi ricorda in parte l’atteggiamento dei tifosi di calcio romanisti che quest’anno si sentivano disperati per non aver vinto lo scudetto, e quindi non si sono goduti in pieno il fantastico -nonchè insperato- secondo posto con accesso alla Champions League. La maggior parte dei media sintetizza il risultato elettorale evidenziando la strabordante vittoria di Renzi e la sconfitta di Grillo. E la cosa finisce lì. A questo dato viene affiancato il cosiddetto “nuovo panorama” politico italiano (presentato con la consueta salsa mediatica da pensiero unico) come l’annuncio di un prossimo ventennio renziano. Se va bene. Alcuni, infatti, addirittura ne ipotizzano almeno quaranta, data la giovane età del premier fiorentino. Io non sono affatto d’accordo, anzi. Il trionfo elettorale di Matteo Renzi è […]

Mi voglio candidare e fare la lista del PIRLA! È assurdo che un amministratore o una lista risponda ad un cittadino dandogli del “PIRLA”, eppure è così. E un cittadino che deve fare? Denunciare questa amministrazione? Stare zitto? Arrabbiarsi dentro? IO SONO DIVERSO, LO SONO SEMPRE STATO, MI INCAZZO E MI CANDIDO !!! Non so se ci riuscirò, so che il tempo è poco, ho solo 5 giorni per rimettere insieme i temi e le problematiche di cui il Comune di Dovera ha bisogno e, per far questo ho solo bisogno di rispolverare tutte le idee che avevo 15 o 20 anni fa. Già perchè è da questo tempo che il paese è fermo. FARO’ LA LISTA DEL “P”. E “P” sta per pirla, un Pirla che si è stufato di vedere il proprio comune amministrato da persone che non hanno idee per cambiare e dare una nuova faccia a […]

di Sergio Di Cori Modigliani La criminalità organizzata detta l’agenda politica di questo paese: da oggi è Legge. Lo dicevo da tempo, e molto spesso alcuni lettori mi chiedevano che cosa intendessi dire. Volevo dire proprio questo: che le cosche mafiose stabiliscono quali leggi debbano essere votate per salvaguardare i loro interessi, avvalendosi della totale copertura nazionale grazie al ricco supporto garantito dai professionisti della cupola mediatica. Due ore fa, il Senato della Repubblica ha votato a favore del decreto legge che ammorbidisce le pene per i mafiosi, favorendo il voto di scambio. Il segnale che questa classe politica dirigente sta dando al paese è quella di spingere la popolazione verso la corruttela istituzionale. E’ un atto inconcepibile. Il M5s è l’unica organizzazione politica presente in parlamento che ha votato contro. La Lega Nord, all’ultimo momento si è astenuta. Don Maroni deve aver spiegato a Don Salvini che la legge […]

“elezioni a Dovera: istruzioni per l’uso” Meditate gente meditate. di Passerotta Nera Paese che vai usanze che trovi, ma sembra che in ogni paese le usanze di chi opera con i sistemi della vecchia politica siano sempre quelli. Nei giorni scorsi, un giornalista di Il Fatto Quotidiano e una di Reporter erano nel Cremasco per un servizio sugli impianti di biogas e nell’elenco dei siti di loro interesse c’era anche il Naturally Energy srl di Barbuzzera, che associa le aziende agricole doveresi Zuffetti (di Diego Zuffetti, il capogruppo di maggioranza in consiglio comunale, che si ricandiderà con passione e Volontà a sostegno di Mirko Signoroni), Casorati, Ogliari e Tamagni. Sull’impianto avrebbero iniziato ad arrivare gli avvisi di garanzia dopo la visita della Digos a inizio anno. La Naturally Energy deve molto al candidato Signoroni per il fatto di esistere. E’ stato infatti lo stesso vicesindaco a comunicare in Provincia che […]

di Sergio Di Cori Modigliani Articolo in contro.tendenza. Sul post di Grillo, i media, i mercati, e l’affermazione del pensiero nazista in Europa. Il post di Grillo di ieri è capitato davvero a fagiolo per poter commentare l’attuale stato delle cose europee, non solo italiane, dato che siamo dentro una guerra europea e siamo in campagna elettorale per le elezioni europee. E’ noto a tutti che Grillo (lo fa da almeno 30 anni) usi l’iperbole come spina dorsale della sua attività di denuncia e diffusione di una interpretazione libertaria dell’esistenza. Non è neppure un mistero e tampoco una novità che sia un’iconoclasta. Dulcis in fundo è il leader simbolico dell’unica organizzazione politica italiana di massa all’opposizione. Inevitabile, quindi, che i suoi post, il suo linguaggio, l’uso delle immagini, abbia un immediato impatto politico su ciò che avviene in Italia e susciti polemiche, dibattiti e interrogativi. Il post di ieri ha […]

Ancora troppi italiani ragionano per “partito preso”. Per partito preso significa che prima si prende parte ad una parte, oppure ad un partito, ed in seguito si rinuncia a utilizzare la propria razionalità oppure senso di giustizia nel valutare le singole situazioni, ma si aderisce a quello che dice (o pensa) il capo della propria parte o partito (questa l’etimologia e buona parte del significato). In altri casi significa che non si vuole esaminare una situazione in dettaglio, e si preferisce rimanere della propria idea, che ormai si è consolidata nella testa. In realtà il modo in cui si formano le proprie convinzioni è un processo molto interessante, che i neurofisiologi stanno cominciando a capire, e le idee originate nell’infanzia e nella adolescenza occupano un posto speciale (ben radicato) nelle regioni del cervello, quindi a volte “partito preso” non è soltanto pigrizia mentale, ma impossibilità a cambiare idee vecchie con […]

“Quando una persona è stanca di subire passivamente, quando una persona si ribella alla quieta disperazione, noi apriamo le nostre porte e le diamo la possibilità di diventare protagonista senza dover leccare piedi maleodoranti per minimo 20 anni.” Noi nel M5S facciamo così. Quando durante i nostri comizi i cittadini chiedono la parola, noi diamo loro il microfono in mano senza alcuna paura, senza alcun timore e rispettiamo la loro eventuale critica. Noi nel M5S facciamo così. I parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali del M5S che stanno girando l’Italia per fare campagna elettorale passano le notti a casa di amici, cenano insieme a centinaia di cittadini che non conoscono, si spostano sulle auto degli attivisti. Noi nel M5S facciamo così. Quelli che si montano la testa e che iniziano a vantarsi di essere deputati o senatori, noi li deridiamo e li umiliamo col sorriso e il sudore degli attivisti che combattono senza guadagnare […]

La visita in Germania del nostro caro Leader è stata presentata sia dai media che dalle istituzioni come il trionfo della ritrovata sovranità nazionale. In realtà secondo me (non facciamoci fregare Italiani), il viaggio di Renzi ha segnato la resa incondizionata del governo alla serie A delle nazioni europee, accettando di fatto l’arretramento tra le nazioni di serie B della comunità. Ieri mattina alla Camera dei Deputati il Presidente del Consiglio ha relazionato l’aula usando un’arma retorica, caratteristica di una modalità demagogica di discendenza latina, molto ben conosciuta dagli italiani, frutto di un’abile strategia comunicativa decisa forse dai suoi consulenti mediatici che sanno di dover recuperare voti ovunque, in vista delle elezioni europee. Sembra infatti che alcuni sondaggi diano i vecchi partiti, e in particolare il PD e Forza Italia in caduta libera. L’impalcatura del discorso è degno del miglior Cicerone: una serie di argomentazioni prive di sostanza reale, con […]

di seguito riporto un articolo che val proprio la pena di leggere. Squarciamo il velo e tuffiamoci nel post-Maya. Senza paura. di Sergio Di Cori Modigliani Matteo Renzi è andato a Parigi e ha incontrato Francois Hollande. In conferenza stampa ha mostrato (parlando in francese) -tanto per far credere agli italiani di essere educato e gentile nei confronti dell’ospite- la consueta faccia da piccolo-borghese provinciale, dedito alla deferenza servile xenofila.. Dopo il francese, Renzi è tornato all’italiano. Non a quello che si parla in Italia. Bensì a quello che si parla nel mondo della finanza anglofona, il linguaggio dei corridoi, delle riunioni oscure, delle logge, delle fazioni clandestine. Invece di usare la parola “scarto” ha prima scelto gap e poi si è corretto, si è impappinato e ha optato per spread, parola che lui ritiene faccia un effetto roboante negli italiani rimbecilliti dai media. Infine ha aggiunto due volte il […]

Il tentativo di distruggere la rivolta dei cittadini è in pieno atto. NON FATEVI FREGARE ITALIANI! L’idea della vecchia politica è limpida come l’olio da spiegare: 1) una legge elettorale che obblighi TUTTI i piccoli partiti ad entrare obbligatoriamente in coalizione, il non farlo determinerebbe la loro sicura esclusione nel parlamento, questo porterà al sicuro asservimento dei piccoli partiti alle due grandi forze politiche che hanno deciso questa legge elettorale PD-Forza Italia (o meglio ancora del duo Renzi-Berlusconi). 2) una legge elettorale senza preferenze, saranno di nuovo i partiti a scegliere i candidati, imponendoli agli elettori che come per il Porcellum potranno solo mettere una croce sul simbolo della coalizione o del partito. Questo permetterà ancora ai partiti di decidere (togliendo questa possibilità a noi) chi candidare in ogni collegio. Torneremo a vedere le solite candidature di amici e di amici degli amici. 3) una legge elettorale con un premio […]

“STAI SERENO”. E’ la frase che gira oggi e sulla quale gli italiani si divertono a far battute. Ma c’è poco da star sereni e da far battute su una frase che è stata pronunciata per rassicurare un premier che poi è stato accoltellato alle spalle. C’è poco da star tranquilli se questa frase continua ad essere usata dal nostro premier anche nelle sedute in parlamento.

Tra un po’ inizieranno i mondiali ed allora non esisterà più né Grillo, né Renzi, né Berlusconi. E quando la nazionale vince spontaneamente l’Italia si ritrova unita e solidale e gli italiani si ritrovano felici a correre per le strade abbracciando il tricolore. Ma non succederà mai che gli italiani si ritrovino uniti e solidali per festeggiare quello che la politica ha dato loro ? Per festeggiare la vincita dell’impegno politico sulla disoccupazione per esempio, capiterà mai ?