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di Sergio Di Cori Modigliani La valorizzazione del concetto di “annuncio”, che in Italia, dal punto di vista della comunicazione, ha sostituito sia i contenuti che la sostanza, sta iniziando a presentare il conto. A tutta la nazione di cinici ipocriti. Se ne accorgono, oggi, gli industriali e gli iscritti a Confindustria che cominciano a capire il risultato tragico dell’essere furbi. Perché se c’è una cosa che nel mondo degli affari, dell’impresa, del commercio e dell’economia in generale non serve ed è fondamentalmente contro-producente, è proprio quella di lanciare delle parole d’ordine, annunciare delle scelte e poi non far corrispondere in termini reali un’azione conseguente. E’ un po’ come se il direttore generale della Juventus annunciasse oggi che la società ha acquistato Cristiano Rolando, Leo Messi e Zlatan Ibrahimovic per la prossima stagione, tanto per superare l’estate e far parlare di sè, convincendo i tifosi ad acquistare l’abbonamento allo stadio; […]

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con 5giornia5stelle. Questa settimana partiamo da una immagine di repertorio: il premier in aula propone al M5S di approvare insieme una legge sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti dalle fondazioni. Per l’ennesima volta alle parole non sono seguite i fatti, infatti come ci spiegano Danilo Toninelli e Andrea Cecconi, la proposta di legge sui partiti è stato l’ennesimo buco nell’acqua targato PD. Passiamo poi alla politica estera: la questione libica è tutt’altro che in via di risoluzione e per questo motivo il M5S ha organizzato un convegno in cui sono intervenuti tra gli altri i giornalisti Luca Bertazzoni e Fulvio Grimaldi. A fare gli onori di casa, e presentare le proposte sul tema del M5S, i nostri senatori Ornella Bertorotta e Stefano Lucidi. Ci spostiamo al Parlamento Europeo, dove una rappresentanza formata da parlamentari ed europarlamentari cinquestelle, guidata da Tiziana Beghin, ha tenuto una conferenza […]

Il Governo ha ammesso che il Piano di Conservazione e Gestione del lupo, in Italia, prevede la possibilità di ucciderlo come soluzione estrema, nel caso le 22 misure di prevenzione e indennizzo previste si rivelino insufficienti. Un paradosso, quello della ‘licenza di uccidere‘, in un provvedimento che dovrebbe invece tutelare il lupo in quanto specie protetta. Il M5S non ci sta. Il modus operandi che il Governo vorrebbe applicare si contraddice con l’immobilismo che l’ha caratterizzato fino ad oggi. Lo dimostrano i dati rilevati nell’ambito del progetto Life Medwolf in Toscana, che ha permesso di registrare come appena lo 0,3% del patrimonio zootecnico ovino colpito nel 2014 sia legato a predazioni, come spiegano in aula alla Camera le nostre portavoce. Lo stesso studio inoltre dimostra che in realtà le cosiddette ‘misure preventive’, che dovrebbero garantire la convivenza tra il lupo e attività umane come la pastorizia e l’allevamento, non vengono […]

  Un sostegno a un modello innovativo, nuovo e soprattutto comunitario per un settore che prima dell’intervento del M5S non era nemmeno preso in considerazione dall’apparato normativo. La manifattura digitale. È partita il primo luglio, e si chiuderà il 25 settembre, la prima “call” presso il Ministero dello Sviluppo economico, per assegnare 10 milioni di euro (9,6 per la precisione) a Reti di imprese aventi «nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative al fine di operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive». Il fondo è attivo grazie a un emendamento M5S (a firma Davide Crippa) alla legge di Stabilità 2015. Avanti tutta, quindi, perché è possibile partecipare anche per Reti costituende. L’obiettivo è stato destinare i soldi solo per chi […]

“Vorrei dire a Renzi che noi con i terroristi non abbiamo mai avuto niente a che fare. E non accettiamo lezioni da un Presidente del Consiglio condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti che sta facendo le riforme con il condannato in via definitiva per frode fiscale Berlusconi, quello delle “cene eleganti” con le minorenni, quello che negli ultimi 20 anni ha messo mano alla giustizia esclusivamente per salvare gli affari suoi: ricordate la depenalizzazione del falso in bilancio? Solo quel provvedimento vergognoso dovrebbe consigliare di stare lontani da questo individuo. Ma ormai è chiaro che Pd e Forza Italia sono legati dalla nascita. Nessuno si illude più che il Pd voglia “dialogare” con qualcun altro se non con il compare di sempre. E così dopo 6 mesi di “profonda sintonia” Renzi e Berlusconi hanno prodotto esclusivamente il ripristino dell’immunità parlamentare e una legge elettorale senza preferenze. Ancora una […]

“Alessandro Di Battista è stato coperto di insulti per il suo post a proposito dell’Isis: l’accusa corrente è quella di “sdoganare terrorismo ed Isis” aprendo la strada ad un riconoscimento del “Califfato”. Avendo letto due volte il pezzo di Di Battista mi sono reso conto che ci sono molte forzature in queste reazioni basate spesso su estrapolazioni di frasi dal loro contesto. A proposito del terrorismo, Di Battista dice chiaramente che non lo “giustifica“ e manifesta apertamente la propria preferenza per le forme di lotta non violente. Si limita a dire che si può “capire” chi, avendo visto il suo villaggio e la sua famiglia sterminate dai droni americani, poi reagisce facendosi saltare in una metropolitana e facendo così una strage. Quel “capire” non sta per “approvare”(e lui dice chiaramente di non condividere questa scelta), ma è un modo per dire che certe reazioni sono il risultato di una logica […]

“Come si sa, questo è un Paese in cui le cose serie si decidono a ferragosto. Poi, al rientro, gli italiani trovano il piatto cotto in tavola. Ed anche oggi le cose stanno andando così. A rendercelo noto sono state soprattutto le articolesse domenicali di Eugenio Scalfari su Repubblica, ma, dopo, non è stato difficile scorgere qui e lì i segni del clima mutato. Da giugno, si sono infittiti i segni di una crescente insofferenza dei poteri forti e semi-forti verso Renzi: le bordare del gruppo Espresso-Repubblica, la sparata di Della Valle, i mugugni confindustriali, le denunce di Confcommercio, i rilievi di Cottarelli, la freddezza del “Corriere” e del “Sole 24 ore”… E’ stato come se il travolgente successo alle europee, non solo non consacrasse la leadership di Renzi, ma quasi la indebolisse: arginato il M5s, Renzi non serve più. E il preannuncio del licenziamento è arrivato con la bacchettata […]

“E’ l’economia, stupido”. Se Matteo Renzi, uno studente appassionato di politica americana, avesse prestato più attenzione allo slogan di successo inventato per la campagna presidenziale di Bill Clinton nel 1992, potrebbe essere in una posizione migliore di quella in cui si trova oggi. Il 6 agosto l’Istat ha rivelato che l’Italia è di nuovo in recessione. Stime preliminari suggeriscono che il PIL è diminuito dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014, dopo un calo dello 0,1% nel primo trimestre. Questo è stato il peggior colpo per il primo ministro dall’inizio del suo mandato nel mese di febbraio. Nessuno si aspettava una prestazione così scarsa. Le previsioni indicavano una variazione tra lo 0,1% e il -0,1%. Se la stima sarà confermata, vorrà dire che la crescita del secondo trimestre è la più debole di sempre a partire dal 2000. Il ministro delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha fatto buon viso a […]

“Oggi ci aspettavamo che il presidente del consiglio Matteo Renzi arrivasse nell’aula del Senato, giusto in tempo per appuntarsi sul petto la medaglietta di salvatore della patria. Ma noi del Movimento 5 Stelle oggi non parleremo a un presidente del Consiglio che per settimane è andato in tv a farsi bello presentandosi come l’uomo del dialogo, e poi in quest’Aula si è sempre rifiutato di confrontarsi con noi. Alla faccia del dialogo! Vogliamo parlare, invece, agli italiani, gli unici veri interlocutori a cui dobbiamo rendere conto del lavoro che facciamo in quest’Aula. Gli unici a cui sentiamo di dover spiegare quello che sta accadendo in questi giorni neri per la democrazia e per il Paese. Questa triste storia comincia con la bufala di un’emergenza che non c’è: Renzi ci ha detto che servono le riforme per far ripartire il Paese, e che tra tutte la più urgente, urgentissima, era la […]

Dopo l’abolizione del Senato e il tradimento della Costituzione da parte del trio Napolitano, Renzie, Berlusconi, l’unica forza democratica del Paese è il M5S. L’unica che opera attraverso gli strumenti di democrazia rimasti: leggi popolari, referendum, elezioni di candidati “non nominati”, rispetto dell’esito referendario dell’eliminazione dei finanziamenti pubblici ai partiti e della pubblicizzazione dell’acqua. Non c’è più l’alternativa tra noi o loro, ma tra loro e la democrazia. Il M5S ha provato in tutti i modi di affermare una democrazia con la partecipazione autentica dei cittadini. Ha persino provato a migliorare la legge elettorale con una sua proposta, sbeffeggiata dall’ebetino, che non ci ha ancora risposto in streaming come se non rappresentassimo milioni di votanti alle politiche, che giocava con il telefonino mentre i nostri rappresentanti discutevano. Un truzzo con le pieghe della pancia de fora nella camicetta bianca da gagà. O loro o la democrazia. Non c’è più scelta. […]

“Ricordate quando dalla stampa vi dicevano che l’Italia stava vivendo una ripresa economica senza precedenti? Hanno mentito”. A scriverlo è il blog finanziario Zero Hedge che sottolinea come lo Stato italiano deve circa 75 miliardi di euro (102 miliardi dollari) ai fornitori privati​​. Le fatture non pagate stanno portando al collasso le aziende creditrici, innescando licenziamenti, chiusura di fabbriche e fallimenti. “Faremo in modo che gli arretrati siano pagati entro la fine dell’anno”, ha dichiarato il ministro delle finanze italiano Pier Carlo Padoan al Corriere della Sera. E’ divertente, prosegue il blog americano, perché a marzo, il premier Renzi aveva promesso che tutto il debito sarebbe stato pagato… adesso. Una settimana dopo ha poi detto settembre. “Attenderemo speranzosi settembre solo per scoprire che non solo il debito alle aziende private non sarà stato pagato, ma sarà inevitabilmente aumentato”. Il governo, del resto, sta trovando difficoltà a affrontare il problema a […]

Renzi, parafrasando il celebre capolavoro di Charlie Chaplin è “Il Grande Mentitore”. Deforma la Costituzione, abolendo le elezioni per il Senato senza abolirlo. Ma ai cittadini fa credere il contrario. Intanto il suo Pd boccia gli emendamenti per tagliare deputati e senatori e anche quello per cancellare definitivamente il Senato.Renzi insiste nel deformare la Costituzione a braccetto con Berlusconi. Ma sono queste le priorità per l’Italia? No, le priorità sono: il reddito di cittadinanza, il lavoro, aiutare le piccole imprese abolendo l’Irap, la lotta alla corruzione che dai dati di Unimpresa si ‘mangia’ ogni anno10 miliardi di euro di Pil. In autunno Renzi dovrà varare una manovra tra i 24 e 40 miliardi di euro. Dove troverà i soldi? Sta pensando ad un prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini?

In mattinata è ripresa la votazione in Aula al DDL 1429 e il Presidente Grasso ha ritenuto opportuno sospendere subito l’attività per indire la Giunta per il Regolamento del Senato e verificare la legittima (o meglio la illegittima) applicazione della c.d. regola del canguro utilizzata dalla Maggioranza (PD) nella giornata di ieri. Con 10 voti a favore e 4 contrari, la Giunta per il regolamento del Senato ha stabilito che e’ legittimo l’utilizzo del ‘canguro’. Hanno votato no alla decisione della Giunta, Sel, M5S e Lega. La votazione è ripresa nel pomeriggio con il Presidente Grasso (probabile prossimo Capo dello Stato?) che senza alcun fondamento giuridico ha adottato nuovamente la regola del canguro, la cui applicazione è stata espressamente esclusa in materia di revisione costituzionale (cfr: art. 85 bis, comma 4 del Regolamento Camera – articolo approvato il 24.09.97) come quella in atto in questi giorni al Senato. Un escamotage […]

Chiediamo al governo di nominare al più presto un ministro per le Pari Opportunità. Per sollecitare l’esecutivo ad adottare questa misura e sbloccare così una situazione di stallo totale, oltre a utilizzare gli strumenti parlamentari, abbiamo deciso di pubblicare una petizione sul sito change.org. La delega alle Pari Opportunità non è stata assegnata ad alcun membro del governo e, di fatto, è nelle mani del premier che però, per ovvie ragioni di ordine pratico, non se ne occupa come sarebbe dovuto e necessario. Ciò sta determinando diversi effetti negativi, quali lo stop rispetto all’attuazione del Piano antiviolenza, la mancata realizzazione del Piano d’azione biennale per la disabilità, la risoluzione delle controversie tra UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – e MIUR, il blocco delle politiche sui congedi di maternità e paternità. Questa situazione determina disagi anche al Parlamento: le commissioni parlamentari che si occupano di questi temi non hanno un […]

Il 18 luglio, sulla Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il decreto legge che recepisce la direttiva 27 dell’Unione Europea sull’efficienza energetica. Si tratta di un testo fondamentale, sul quale il Governo ha dimostrato una volta di più la sua approssimazione. Infatti, non sono stati pubblicati gli allegati tecnici al decreto, rendendolo di fatto inapplicabile. Il M5S ha presentato oggi una interrogazione urgente a firma Girotto. Si attende la risposta del Governo in merito a questa grave svista.

di Sergio Di Cori Modigliani Il sentimento più diffuso tra il popolo pentastellato, in questo momento, è un misto di delusione avvilimento e sconcerto. Me ne rendo conto. Mi ricorda in parte l’atteggiamento dei tifosi di calcio romanisti che quest’anno si sentivano disperati per non aver vinto lo scudetto, e quindi non si sono goduti in pieno il fantastico -nonchè insperato- secondo posto con accesso alla Champions League. La maggior parte dei media sintetizza il risultato elettorale evidenziando la strabordante vittoria di Renzi e la sconfitta di Grillo. E la cosa finisce lì. A questo dato viene affiancato il cosiddetto “nuovo panorama” politico italiano (presentato con la consueta salsa mediatica da pensiero unico) come l’annuncio di un prossimo ventennio renziano. Se va bene. Alcuni, infatti, addirittura ne ipotizzano almeno quaranta, data la giovane età del premier fiorentino. Io non sono affatto d’accordo, anzi. Il trionfo elettorale di Matteo Renzi è […]

di Sergio Di Cori Modigliani E’ finita così, ieri mattina, la stagione del compromesso storico: con le manette. Intendiamoci, niente di male e ben venga l’esercizio del lavoro onesto di magistrati onesti. Il punto è che si verifica con un ritardo netto di 22 anni, circa mille settimane, pari a quei 8.000 giorni di straziante agonia -con qualche spumeggiante impennata di illusione da mitomani- che hanno segnato il tempo del disfacimento della nazione, del trionfo dei corrotti, e dell’impunità da parte dello Stato, che ha svolto la funzione di garanzia, aprendo la strada al più feroce, inaudito periodo di corruttela governativa mai registrato negli ultimi 60 anni in una nazione dell’Europa occidentale. Quando Frigerio e Greganti sarebbero dovuti andare sotto processo -per l’appunto 22 anni fa- non si è verificato. E chi ha oggi meno di 50 anni non lo può ricordare. Matteo Renzi, tanto per capirsi, era allora un […]

Presto gli italiani sperimenteranno sulla loro pelle le bugie di Renzi “Per reagire ad una presa in giro bisogna innanzitutto essere consapevoli dell’inganno. E bisogna accorgersene prima che sia troppo tardi. Renzi e l’Europa lo sanno bene. Per questo l’uno spalleggia l’altra e viceversa. Almeno fino al 25 maggio: dopo quella data, infatti, il destino di milioni di elettori non sarà più affar loro. Ma se gli va in porto il raggiro, avranno arginato la presa di Bruxelles da parte di milioni di cittadini stanchi di subire. Prendiamo i famosi 80 euro al mese, ad esempio: non sono altro che il cavallo di Troia con cui Renzi vuole entrare in Europa per poi aprire i confini italiani all’austerity della Troika. Innanzitutto non riguarderanno una platea di 10 milioni di italiani. Probabilmente saranno poco più della metà a riceverli, e solo a tempo determinato: solo chi si trova in una fascia […]

di Sergio Di Cori Modigliani La criminalità organizzata detta l’agenda politica di questo paese: da oggi è Legge. Lo dicevo da tempo, e molto spesso alcuni lettori mi chiedevano che cosa intendessi dire. Volevo dire proprio questo: che le cosche mafiose stabiliscono quali leggi debbano essere votate per salvaguardare i loro interessi, avvalendosi della totale copertura nazionale grazie al ricco supporto garantito dai professionisti della cupola mediatica. Due ore fa, il Senato della Repubblica ha votato a favore del decreto legge che ammorbidisce le pene per i mafiosi, favorendo il voto di scambio. Il segnale che questa classe politica dirigente sta dando al paese è quella di spingere la popolazione verso la corruttela istituzionale. E’ un atto inconcepibile. Il M5s è l’unica organizzazione politica presente in parlamento che ha votato contro. La Lega Nord, all’ultimo momento si è astenuta. Don Maroni deve aver spiegato a Don Salvini che la legge […]

di Sergio Di Cori Modigliani Articolo in contro.tendenza. Sul post di Grillo, i media, i mercati, e l’affermazione del pensiero nazista in Europa. Il post di Grillo di ieri è capitato davvero a fagiolo per poter commentare l’attuale stato delle cose europee, non solo italiane, dato che siamo dentro una guerra europea e siamo in campagna elettorale per le elezioni europee. E’ noto a tutti che Grillo (lo fa da almeno 30 anni) usi l’iperbole come spina dorsale della sua attività di denuncia e diffusione di una interpretazione libertaria dell’esistenza. Non è neppure un mistero e tampoco una novità che sia un’iconoclasta. Dulcis in fundo è il leader simbolico dell’unica organizzazione politica italiana di massa all’opposizione. Inevitabile, quindi, che i suoi post, il suo linguaggio, l’uso delle immagini, abbia un immediato impatto politico su ciò che avviene in Italia e susciti polemiche, dibattiti e interrogativi. Il post di ieri ha […]