Crea sito

Tag Archives: POLITICA

Home »  Tag: POLITICA

Era il 24 febbraio scorso quando la Cassazione ha stabilito un principio incontrovertibile: “Le piattaforme petrolifere devono pagare l’Imu e le altre imposte locali.” Incontrovertibile, ma solo teoricamente per questo governo. Invece il Direttore Generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, ha deciso di fornire delle “indicazioni di massima” che, anche se strettamente riferite ad una richiesta particolare, non fanno altro che dare un alibi a chi l’IMU non lo vuole pagare. Ma la Sentenza della Cassazione è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: le piattaforme petrolifere entro le 12 miglia sono soggette a ICI e sono classificate nella categoria catastale D/7 in quanto sono riconducibili al concetto di immobile ai fini civili e fiscali, sono accatastabili e producono un reddito proprio. Qualora mancasse un “valore catastale”, la base imponibile è il valore di bilancio del bene. Sarebbe stato doveroso un intervento di uguale tenore, nel rispetto della giurisprudenza, anche da […]

FacebookTwitterGoogle+Blogger PostPinterestLinkedInGoogle GmailPrintWhatsAppCondividi con

da Sergio Di Cori Modigliani Il prossimo ottobre gli italiani andranno a votare un referendum per scegliere se accogliere oppure bocciare la riforma della costituzione vigente. Chi la vuole mantenere così com’è voterà NO. Chi, invece, la vuole modificare, voterà SI. Messa così (e riferita a cittadini stranieri di un paese normale) farebbe presupporre che l’Italia sia un paese nel quale si sta facendo strada il principio della democrazia diretta e il popolo sovrano si assume la responsabilità adulta della propria scelta. Purtroppo, non è così. I sostenitori e cultori della democrazia diretta, che amano usare la parola “popolo” come se si trattasse di un corpus unico, dimenticano (o forse lo ignorano) che senza cultura, senza strumenti interiori e senza informazioni, la democrazia diretta diventa la strada più veloce per tirare la volata ai prepotenti, ai bulli, agli opportunisti e ai demagoghi. Basterebbe leggere i dati di un tragico sondaggio […]

“Vorrei dire a Renzi che noi con i terroristi non abbiamo mai avuto niente a che fare. E non accettiamo lezioni da un Presidente del Consiglio condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti che sta facendo le riforme con il condannato in via definitiva per frode fiscale Berlusconi, quello delle “cene eleganti” con le minorenni, quello che negli ultimi 20 anni ha messo mano alla giustizia esclusivamente per salvare gli affari suoi: ricordate la depenalizzazione del falso in bilancio? Solo quel provvedimento vergognoso dovrebbe consigliare di stare lontani da questo individuo. Ma ormai è chiaro che Pd e Forza Italia sono legati dalla nascita. Nessuno si illude più che il Pd voglia “dialogare” con qualcun altro se non con il compare di sempre. E così dopo 6 mesi di “profonda sintonia” Renzi e Berlusconi hanno prodotto esclusivamente il ripristino dell’immunità parlamentare e una legge elettorale senza preferenze. Ancora una […]

“Alessandro Di Battista è stato coperto di insulti per il suo post a proposito dell’Isis: l’accusa corrente è quella di “sdoganare terrorismo ed Isis” aprendo la strada ad un riconoscimento del “Califfato”. Avendo letto due volte il pezzo di Di Battista mi sono reso conto che ci sono molte forzature in queste reazioni basate spesso su estrapolazioni di frasi dal loro contesto. A proposito del terrorismo, Di Battista dice chiaramente che non lo “giustifica“ e manifesta apertamente la propria preferenza per le forme di lotta non violente. Si limita a dire che si può “capire” chi, avendo visto il suo villaggio e la sua famiglia sterminate dai droni americani, poi reagisce facendosi saltare in una metropolitana e facendo così una strage. Quel “capire” non sta per “approvare”(e lui dice chiaramente di non condividere questa scelta), ma è un modo per dire che certe reazioni sono il risultato di una logica […]

“Come si sa, questo è un Paese in cui le cose serie si decidono a ferragosto. Poi, al rientro, gli italiani trovano il piatto cotto in tavola. Ed anche oggi le cose stanno andando così. A rendercelo noto sono state soprattutto le articolesse domenicali di Eugenio Scalfari su Repubblica, ma, dopo, non è stato difficile scorgere qui e lì i segni del clima mutato. Da giugno, si sono infittiti i segni di una crescente insofferenza dei poteri forti e semi-forti verso Renzi: le bordare del gruppo Espresso-Repubblica, la sparata di Della Valle, i mugugni confindustriali, le denunce di Confcommercio, i rilievi di Cottarelli, la freddezza del “Corriere” e del “Sole 24 ore”… E’ stato come se il travolgente successo alle europee, non solo non consacrasse la leadership di Renzi, ma quasi la indebolisse: arginato il M5s, Renzi non serve più. E il preannuncio del licenziamento è arrivato con la bacchettata […]

“E’ l’economia, stupido”. Se Matteo Renzi, uno studente appassionato di politica americana, avesse prestato più attenzione allo slogan di successo inventato per la campagna presidenziale di Bill Clinton nel 1992, potrebbe essere in una posizione migliore di quella in cui si trova oggi. Il 6 agosto l’Istat ha rivelato che l’Italia è di nuovo in recessione. Stime preliminari suggeriscono che il PIL è diminuito dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014, dopo un calo dello 0,1% nel primo trimestre. Questo è stato il peggior colpo per il primo ministro dall’inizio del suo mandato nel mese di febbraio. Nessuno si aspettava una prestazione così scarsa. Le previsioni indicavano una variazione tra lo 0,1% e il -0,1%. Se la stima sarà confermata, vorrà dire che la crescita del secondo trimestre è la più debole di sempre a partire dal 2000. Il ministro delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha fatto buon viso a […]

“Oggi ci aspettavamo che il presidente del consiglio Matteo Renzi arrivasse nell’aula del Senato, giusto in tempo per appuntarsi sul petto la medaglietta di salvatore della patria. Ma noi del Movimento 5 Stelle oggi non parleremo a un presidente del Consiglio che per settimane è andato in tv a farsi bello presentandosi come l’uomo del dialogo, e poi in quest’Aula si è sempre rifiutato di confrontarsi con noi. Alla faccia del dialogo! Vogliamo parlare, invece, agli italiani, gli unici veri interlocutori a cui dobbiamo rendere conto del lavoro che facciamo in quest’Aula. Gli unici a cui sentiamo di dover spiegare quello che sta accadendo in questi giorni neri per la democrazia e per il Paese. Questa triste storia comincia con la bufala di un’emergenza che non c’è: Renzi ci ha detto che servono le riforme per far ripartire il Paese, e che tra tutte la più urgente, urgentissima, era la […]

In mattinata è ripresa la votazione in Aula al DDL 1429 e il Presidente Grasso ha ritenuto opportuno sospendere subito l’attività per indire la Giunta per il Regolamento del Senato e verificare la legittima (o meglio la illegittima) applicazione della c.d. regola del canguro utilizzata dalla Maggioranza (PD) nella giornata di ieri. Con 10 voti a favore e 4 contrari, la Giunta per il regolamento del Senato ha stabilito che e’ legittimo l’utilizzo del ‘canguro’. Hanno votato no alla decisione della Giunta, Sel, M5S e Lega. La votazione è ripresa nel pomeriggio con il Presidente Grasso (probabile prossimo Capo dello Stato?) che senza alcun fondamento giuridico ha adottato nuovamente la regola del canguro, la cui applicazione è stata espressamente esclusa in materia di revisione costituzionale (cfr: art. 85 bis, comma 4 del Regolamento Camera – articolo approvato il 24.09.97) come quella in atto in questi giorni al Senato. Un escamotage […]

di Sergio Di Cori Modigliani E’ finita così, ieri mattina, la stagione del compromesso storico: con le manette. Intendiamoci, niente di male e ben venga l’esercizio del lavoro onesto di magistrati onesti. Il punto è che si verifica con un ritardo netto di 22 anni, circa mille settimane, pari a quei 8.000 giorni di straziante agonia -con qualche spumeggiante impennata di illusione da mitomani- che hanno segnato il tempo del disfacimento della nazione, del trionfo dei corrotti, e dell’impunità da parte dello Stato, che ha svolto la funzione di garanzia, aprendo la strada al più feroce, inaudito periodo di corruttela governativa mai registrato negli ultimi 60 anni in una nazione dell’Europa occidentale. Quando Frigerio e Greganti sarebbero dovuti andare sotto processo -per l’appunto 22 anni fa- non si è verificato. E chi ha oggi meno di 50 anni non lo può ricordare. Matteo Renzi, tanto per capirsi, era allora un […]

di Sergio Di Cori Modigliani Articolo in contro.tendenza. Sul post di Grillo, i media, i mercati, e l’affermazione del pensiero nazista in Europa. Il post di Grillo di ieri è capitato davvero a fagiolo per poter commentare l’attuale stato delle cose europee, non solo italiane, dato che siamo dentro una guerra europea e siamo in campagna elettorale per le elezioni europee. E’ noto a tutti che Grillo (lo fa da almeno 30 anni) usi l’iperbole come spina dorsale della sua attività di denuncia e diffusione di una interpretazione libertaria dell’esistenza. Non è neppure un mistero e tampoco una novità che sia un’iconoclasta. Dulcis in fundo è il leader simbolico dell’unica organizzazione politica italiana di massa all’opposizione. Inevitabile, quindi, che i suoi post, il suo linguaggio, l’uso delle immagini, abbia un immediato impatto politico su ciò che avviene in Italia e susciti polemiche, dibattiti e interrogativi. Il post di ieri ha […]

Ancora troppi italiani ragionano per “partito preso”. Per partito preso significa che prima si prende parte ad una parte, oppure ad un partito, ed in seguito si rinuncia a utilizzare la propria razionalità oppure senso di giustizia nel valutare le singole situazioni, ma si aderisce a quello che dice (o pensa) il capo della propria parte o partito (questa l’etimologia e buona parte del significato). In altri casi significa che non si vuole esaminare una situazione in dettaglio, e si preferisce rimanere della propria idea, che ormai si è consolidata nella testa. In realtà il modo in cui si formano le proprie convinzioni è un processo molto interessante, che i neurofisiologi stanno cominciando a capire, e le idee originate nell’infanzia e nella adolescenza occupano un posto speciale (ben radicato) nelle regioni del cervello, quindi a volte “partito preso” non è soltanto pigrizia mentale, ma impossibilità a cambiare idee vecchie con […]

“Quando una persona è stanca di subire passivamente, quando una persona si ribella alla quieta disperazione, noi apriamo le nostre porte e le diamo la possibilità di diventare protagonista senza dover leccare piedi maleodoranti per minimo 20 anni.” Noi nel M5S facciamo così. Quando durante i nostri comizi i cittadini chiedono la parola, noi diamo loro il microfono in mano senza alcuna paura, senza alcun timore e rispettiamo la loro eventuale critica. Noi nel M5S facciamo così. I parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri comunali del M5S che stanno girando l’Italia per fare campagna elettorale passano le notti a casa di amici, cenano insieme a centinaia di cittadini che non conoscono, si spostano sulle auto degli attivisti. Noi nel M5S facciamo così. Quelli che si montano la testa e che iniziano a vantarsi di essere deputati o senatori, noi li deridiamo e li umiliamo col sorriso e il sudore degli attivisti che combattono senza guadagnare […]

Oggi in aula la discussione sulla ratifica per l’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per la realizzazione e l’esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione (TAV). Dopo le proteste del gruppo M5S Senato, ecco il discorso in dichiarazione di voto del portavoce Marco Scibona:     “Intervengo in dichiarazione di voto con la pacatezza e tranquillità di chi ha la coscienza di avere la ragione dalla proprio parte. Avrei preferito avere alla presidenza il Presidente Grasso, perché quello di cui sto per parlare, lui ne è ben cosciente. Sicuramente avrà modo di leggere il resoconto e di darci la sua visione dei fatti. Presidente, Colleghi Senatori, Governo, non mi rivolgo solo a voi ma anche alla Direzione Nazionale Antimafia ed ai Procuratori generali delle Corti di appello ai quali ho inviato una mia nota. Ho denunciato alla DIA ed ai Procuratori Generali il pericolo connesso alla […]

Sono in tutto sedici, otto del PD (Mogherini, Orlando,Pinotti, Franceschini, Madia, Boschi, Lanzetta, Martina), tre di NCD (Alfano, Lorenzin, Lupi), uno di Scelta Civica (Giannini), uno UDC (Galletti) e tre tecnici (Padoan, Guidi, Poletti). Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è il ministro uscente, Graziano Delrio.

Il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, e il presidente del Consiglio Enrico Letta hanno fornito cifre non corrispondenti alla realtà, hanno mentito sapendo di mentire. Beh .. che c’è di nuovo? Niente. Lo facevano anche Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, lo facevano anche Mario Monti e Corrado Passera se è per questo. Ma c’è qualcosa di diverso tra il 2010 – 2013 e il 2014. E’ cambiato (ed è in pieno cambiamento) lo scenario politico mondiale, e in Italia (ed è quello che a noi sta a cuore) è cambiato il teatro di scontro e dei rapporti tra imprenditoria e politica, da una parte, e classe politica e cittadinanza dall’altra.